"Del resto, la sciocchezza aggiunge un suo fascino particolare alla bellezza di una donna. Per lo meno mi è capito di conoscere molti uomini che la sciocchezza delle rispettive mogli mandava addirittura in visibilio, e che in essa scorgevano i segni di una infantile innocenza. La bellezza è in grado di operare degli autentici miracoli. Ogni difetto spirituale di una bella donna, invece di suscitare l'avversione, risulta estremamente attraente; lo stesso vizio in una bella donna si ammanta di grazia; ma se la bellezza si dilegua, la donna dovrà mostrarsi venti volte più intelligente del marito per guadagnarsi, -se non il suo amore, - almeno il suo rispetto" (Nicolaj Vasilievich Gogol, "I racconti di Pietroburgo",1998 , Mondadori De Agostini, pag. 59)
All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo (Groucho Marx)
sabato 21 aprile 2012
La confederazione delle anime
"Voglio farle una domanda, disse il dottor Cardoso, lei conosce i medecins - philophes? No, ammise Pereira, non li conosco, chi sono? I principali sono Theodule Ribot e Pierre Janet, disse il dottor Cardoso, è sui loro testi che ho studiato a Parigi, sono medici e psicologi, ma anche filosofi, sostengono una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa storia, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere "uno" che fa parte a sè, staccato dalla incommensurabile pluralità del proprio io, rappresenta un'illusione, per altro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perchè noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Il dottor Cardoso fece una piccola pausa e poi continuò: quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto nella confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l'io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione." (Antonio Tabucchi, "Sostiene Pereira", 1994, Feltrinelli, pag. 122-123)
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