All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo (Groucho Marx)



mercoledì 4 settembre 2013

Autoconoscenza per negazione

"Cosa gli interessi essere, peraltro, costituisce un'altra variazione sullo stesso elusivo problema con cui è stato dianzi alle prese. Lui riesce meglio, constata, a definire le proprie assenze: autoconoscenza per negazione o eliminazione. Pensa che se riuscisse a scartare un numero sufficiente di false piste o di diversioni improduttive - non sono un giocatore di golf, non sono un dadaista, non sono un idraulico, non sono un travestito (anche se sono stato tentato) - potrebbe alla fine definirsi con ciò che rimane. Le pecche di questa procedura sono evidenti anche a Harry, ma lui ha sempre trovato più facile il diniego, il disconoscimento, il disimpegno. Sa che questo non va bene, ammette  che è un difetto, ma al tempo stesso non ne soffre abbastanza per fare diversamente. Nonostante i suoi sforzi migliori - che, Harry è il primo ad ammettere, non sono gran cosa - sembra che tutte le stade non portino a nulla. O tutt'al più al divano, al telecomando, a..." (Mark Sarvas, "Harry, rivisto", 2008, Adelphi, pag. 21)