All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo (Groucho Marx)



sabato 28 agosto 2010

Una riposante stupidità

Una volta, prima della guerra, pensò Giovanni mentre tornava lentamente sui suoi passi, si vedeva in giro una riposante stupidità che aveva il suo versante di buon senso. Oggi c'è una stupidità che non dà tregua, che attacca e corrode tutto, un virus capace di mimetizzarsi presentandosi sotto forma di intelligenza. Le sole persone sopportabili sono quelle che hanno avuto la ragionevolezza di restare sciocche o di starsene per conto proprio (Corrado Augias, "L'ultima primavera", pag. 113, La biblioteca di Repubblica - l'Espresso, 2010)

I film, anche i migliori, congelano i romanzi...

Mi si domanda, inevitabilmente, se ne sarà mai tratto un film. La risposta, comunque, è: forse sì. Sarà un buon film? Non lo so. Buoni o cattivi i film hanno quasi sempre uno strano effetto riduttivo sulle opere di fantasia (ci sono, si intende, delle eccezioni: Il Mago di Oz è un esempio che viene subito in mente). ... alla fine forse è meglio che Stu, Larry, Glen, Frannie, Ralph, Tom Cullen, Lloyd e quel tipo nero rimangano di proprietà del lettore, perchè li ricrei attraverso la lente dell'immaginazione con quella nitidezza e quella possibilità di modificarsi nel tempo che nessuna macchina da presa può riprodurre. I film, in fin dei conti, non sono che un'illusione del movimento data da migliaia di fotografie. L'immaginazione, invece, si muovo con un flusso tutto suo. I film, anche i migliori, congelano i romanzi: chi ha visto Qualcuno volò sul nido del cuculo e dopo legge il libro di Ken Kesey troverà difficile, anzi impossibile, non immaginare Randle Patrick McMurphy con la faccia di Jack Nicholson. Questo non è necessariamente negativo...ma è qualcosa che limita. Il fascino di una bella storia sta nel suo essere illimitata e fluida; una bella storia appartiene a modo suo a ciascun lettore (Stephen King, "L'ombra dello scorpione", pag. 12, Bompiani, 1990)