Mi si domanda, inevitabilmente, se ne sarà mai tratto un film. La risposta, comunque, è: forse sì. Sarà un buon film? Non lo so. Buoni o cattivi i film hanno quasi sempre uno strano effetto riduttivo sulle opere di fantasia (ci sono, si intende, delle eccezioni: Il Mago di Oz è un esempio che viene subito in mente). ... alla fine forse è meglio che Stu, Larry, Glen, Frannie, Ralph, Tom Cullen, Lloyd e quel tipo nero rimangano di proprietà del lettore, perchè li ricrei attraverso la lente dell'immaginazione con quella nitidezza e quella possibilità di modificarsi nel tempo che nessuna macchina da presa può riprodurre. I film, in fin dei conti, non sono che un'illusione del movimento data da migliaia di fotografie. L'immaginazione, invece, si muovo con un flusso tutto suo. I film, anche i migliori, congelano i romanzi: chi ha visto Qualcuno volò sul nido del cuculo e dopo legge il libro di Ken Kesey troverà difficile, anzi impossibile, non immaginare Randle Patrick McMurphy con la faccia di Jack Nicholson. Questo non è necessariamente negativo...ma è qualcosa che limita. Il fascino di una bella storia sta nel suo essere illimitata e fluida; una bella storia appartiene a modo suo a ciascun lettore (Stephen King, "L'ombra dello scorpione", pag. 12, Bompiani, 1990)
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