Una volta, prima della guerra, pensò Giovanni mentre tornava lentamente sui suoi passi, si vedeva in giro una riposante stupidità che aveva il suo versante di buon senso. Oggi c'è una stupidità che non dà tregua, che attacca e corrode tutto, un virus capace di mimetizzarsi presentandosi sotto forma di intelligenza. Le sole persone sopportabili sono quelle che hanno avuto la ragionevolezza di restare sciocche o di starsene per conto proprio (Corrado Augias, "L'ultima primavera", pag. 113, La biblioteca di Repubblica - l'Espresso, 2010)
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