All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo (Groucho Marx)
martedì 31 gennaio 2012
Per il mio cane - secondo
"Lettori cinofili, per i quali scrivo questo libro, credetemi: la gioia di possedere un cane che rappresenti quasi la perfezione della sua razza si spegne pian piano nei lunghi anni di intimità, ma non si spegne il disagio che creano certe carenze psichiche come l'eccessivo nervosismo, l'ombrosità, l'esagerata pusillanimità. Il tempo non immunizza contro tali logoranti difetti, anzi rende ad essi più sensibili. Un bastardo intelligente, fedele, animoso e con i nervi a posto, dà alla lunga assai più soddisfazioni che non un campione purissimo costato un patrimonio"(Konrad Lorenz, "E l'uomo incontrò il cane", 1950, Adelphi, pag. 72-73)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento